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Ugo Di Cocco

LETTERA A UN FRATELLO
(23-01-49 19-10-2006)


Caro Mauro
Eri di poche parole,
ma senza di te,
qua sento un silenzio soffocante.
Sei stato buono,
paziente,
sempre presente,
mia hai aiutato a essere consapevole,
cosciente, attento,
ancora una volta sono tornato orfano…
Hai scelto una vita senza compagna,
ma per i fratelli eri il fratello,
per i nipoti lo zio,
per tutti i parenti e gli amici il compagno di avventura,
per tutti il miglior compagno di gioco,
che fossero “piccini” o anziani.
Ne parlavi poco, quasi niente, ma abbiamo capito che
sul lavoro sei stato grande,
sempre con la tua riservatezza e modestia.
Non credevi all’aldilà, a Dio,
solo qualche volta sono riuscito a insinuarti
un piccolo accenno di possibilità che potesse esserci qualcosa…,
eppure sei vissuto nella bontà, nella semplicità, nel rispetto,
sapendo apprezzare la vita e le sue magie,
con la gioia di un bambino.
Dio sicuramente è lieto di un figlio così.
Io continuerò a raccontarti la mia vita,
contando che tu possa anche vedere con i miei occhi,
con gli occhi di tutte le persone a te care.
Qui siamo stati compagni nel gioco della vita,
da grandi non riuscivamo più ad abbracciarci,
eppure, ora il mio cuore viene avvolto da una luce
silenziosa, leggera, penetrante che si espande,
se penso a te, a come sei e come stai ora lassù…
e mi tieni per mano,
non ti vedrò, ma ti avrò al fianco…
anche se so
che dobbiamo lasciarti andare in pace,
lasciare che il tuo aquilone voli libero…
ciao…
Ugo